MINISTERO DEL LAVORO: SETTORI E PROFESSIONI CARATTERIZZATI DA UN TASSO DI DISPARITÀ DI GENERE
Il Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato il Decreto Interministeriale che individua, per l’anno 2026, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera di almeno il 25% il tasso medio di disparità.
Il Decreto è pubblicato in attuazione del Regolamento (UE) n. 651/2014 che annovera, tra le altre categorie di svantaggio, i lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato (art, 2, lettera f).
Come noto, i contratti di lavoro a termine solo a scopo di somministrazione, stipulati dalle Agenzie per il Lavoro con soggetti disoccupati che godono da almeno sei mesi di trattamenti di disoccupazione non agricola o di ammortizzatori sociali e di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati non necessitano dell’indicazione della causale di ricorso al contratto (di cui all’art. 19, comma 1, D.Lgs n. 81/2015), ove prevista.
I settori individuati dal Decreto rilevano altresì ai fini dell’applicazione dell’incentivo assunzionale a favore delle donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (di cui all’art. 4, comma 11, della Legge n. 92/2012).



