DESIGN E ARREDO: PER IL 2025 PREVISTE 53MILA NUOVE ASSUNZIONI

16 Aprile 2025|Categorie: Comunicazione, Parlano di noi|

53mila nuove assunzioni nel sistema LAD

Nel 2025 il settore Legno-Arredo-Design prevede oltre 53mila nuove assunzioni con una forte richiesta, tra gli altri, di designer, architetti di interni, export manager, agenti di vendita, falegnami, tappezzieri e verniciatori. La transizione digitale e green sta trasformando il settore, creando nuove opportunità per chi padroneggia tecnologie innovative come software di progettazione 3D, configuratori di realtà aumentata e materiali eco-friendly.

Circa 1 profilo su 2 è introvabile

Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro è stimato al 47,8%: è necessario un approccio più strutturato e professionale nella gestione del matching tra lavoratori e aziende. ​

Il commento del Presidente di Assolavoro

«I dati dimostrano una volta di più – commenta il Presidente di Assolavoro, Francesco Baroni – il ruolo strategico delle Agenzie per il lavoro e del lavoro in somministrazione per qualificare sempre di più l’occupazione. ​ La vera sfida che occorre continuare ad affrontare assieme, è quella della qualità del lavoro. ​ Da una parte c’è l’occupazione con le tutele, i diritti, la retribuzione prevista dai Contratti firmati tra datori di lavoro e sindacati, dall’altra c’è l’uso disinvolto e ancora troppo frequente di istituti che non proteggono chi lavora. ​ E non garantiscono prospettive». ​

Il lavoro in somministrazione, ricorda Baroni, «oltre ai diritti tipici del lavoro dipendente, può contare su un welfare aggiuntivo dedicato, una formazione mirata al lavoro, un operatore specializzato che ha interesse a favorire un’occupazione o un nuovo lavoro», e con il nuovo CCNL di settore «le prestazioni per i lavoratori in somministrazione aumentano ulteriormente. ​ Per queste ragioni bene ha fatto il Collegato Lavoro a liberare l’uso della somministrazione di lavoro da obblighi di causale quando si tratta di soggetti “svantaggiati”». ​

Leggi su Il Sole 24 Ore i dati dell’Osservatorio DataLab

Scarica gli allegati