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C’è un nodo decisivo nella realizzazione di un efficace programma di sostegno al reddito come quello appena immaginato nella nota di aggiornamento al Def (documento di Economia e Finanza) dal Consiglio dei ministri che individua in 10 miliardi all’anno le risorse necessarie per implementarlo: il funzionamento dei centri per l’impiego. Non si tratta di una questione da poco perché i centri per l’impiego dovrebbero trovare un lavoro ai destinatari del reddito di cittadinanza, ma per adesso riescono ad intermediare soltanto il 2% complessivo dei contratti di lavoro, soprattutto al Nord Italia. Al centro-sud dove la disoccupazione e la povertà battono ancor più forte i centri per l’impiego sono propaggini di enti pubblici con personale sovra-dimensionato e poco motivato che ignora completamente le nuove tendenze del mercato, mentre non sono state minimamente coinvolte le agenzie per il lavoro, come Adecco, Manpower, Gi Group e Randstad e la stessa associazione di rappresentanza, Assolavoro, denuncia di non aver ancora incontrato il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.
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