INPS: LAVORO DOMESTICO, NO ALLA DELEGA DOPO IL DECESSO DEL DATORE
L’INPS, con il Messaggio n. 1972/2026, fornisce indicazioni operative in materia di gestione delle deleghe per il lavoro domestico in caso di decesso del datore di lavoro.
In particolare, l’Istituto chiarisce che non è possibile delegare la gestione del rapporto di lavoro domestico a professionisti abilitati (es. consulenti del lavoro) o Agenzie per il Lavoro autorizzate all’attività di intermediazione dopo il decesso del datore di lavoro.
Nel caso in cui la delega sia già attiva o “in attivazione” (conferita dal datore ma non attivata dal delegato) i suddetti intermediari autorizzati hanno a disposizione sessanta giorni dal decesso per chiudere il rapporto di lavoro, trascorsi i quali verrà in ogni caso cessato d’ufficio dall’Istituto.
Si rinvia al documento allegato per ulteriori approfondimenti.



