Comunicazione

LAVORO. DA ASSOLAVORO DOCUMENTO CON “CINQUE SFIDE” PER MINISTRO DI MAIO

Presentate stamattina a Roma le proposte delle Agenzie per il Lavoro

NOTA STAMPA

PRESENTATE STAMATTINA A ROMA LE PROPOSTE DELLE AGENZIE PER IL LAVORO

LAVORO. DA ASSOLAVORO DOCUMENTO CON “CINQUE SFIDE” PER MINISTRO DI MAIO

Diffusi i dati del 2017: in un anno 702mila persone hanno avuto accesso a una reale occasione di lavoro con le Agenzie. Altre 52mila selezionate per essere assunte direttamente da imprese

 

19 giugno 2018. Garantire un lavoro dignitoso, contrastare il lavoro nero, sottopagato e senza tutele; Aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro e a rimanerci; Gestire le transizioni: da formazione a lavoro, da una condizione di non occupazione a una fase di reimpiego, da un impiego e una professione, tutelando la persona più che il singolo posto; Formarsi, formarsi, formarsi; Fornire servizi al lavoro efficienti, attraverso una collaborazione virtuosa tra operatori pubblici e privati.

Si sviluppa intorno a questi cinque punti chiave il documento elaborato da Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro e destinato al Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio e a tutti gli altri interlocutori Istituzionali.

Il documento dal titolo “Le cinque sfide strategiche in un mercato del lavoro che cambia” è stato presentato stamattina a Roma nel corso dell’assemblea pubblica dell’Associazione delle Agenzie per il Lavoro (la versione integrale è disponibile su www.assolavoro.eu).

Sulle analisi e sulle proposte introdotte dal Presidente di Assolavoro, Alessandro Ramazza, si sono confrontati nel corso dell’evento: l’Onorevole Renata Polverini, il Presidente dell’Anpal Maurizio Del Conte, il Presidente dell’Inapp Stefano Sacchi, prima delle conclusioni del Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

“I cambiamenti epocali che investono la vita e il lavoro di tutti, impongono azioni integrate e adeguate per cogliere le opportunità in un’ottica di inclusione e di sviluppo – ha evidenziato Ramazza a margine dell’assemblea – Le Agenzie per il Lavoro sono una vera e propria infrastruttura sociale, con 2.500 sportelli su tutto il territorio nazionale e hanno il ruolo di facilitatori del mercato. Lo dimostrano i dati: in un anno 702mila lavoratori accedono almeno a un contratto di lavoro tramite Agenzia (dati 2017; la media mensile di lavoratori è di 439mila persone, dati dell’Osservatorio Assolavoro Datalab ndr). E hanno così diritto alla retribuzione prevista dai Ccnl e a tutti i diritti del lavoratore dipendente”.

“E per la stessa ragione attraverso attività di ricerca e selezione favoriamo l’assunzione di altre 52mila persone alle dirette dipendenze delle imprese nostre clienti. Con contratti stabili e per profili medio alti”.

“Dialogando costantemente con centinaia di migliaia di lavoratori e con decine di migliaia di imprese, abbiamo avvertito la responsabilità di presentare un documento con analisi e proposte, al Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio e tutti gli altri interlocutori istituzionali”.

“L’auspicio è che dal documento prenda forma un dialogo continuativo per valutare fattivamente le proposte contenute. Due su tutte: basta formazione finanziata e inutile. Chi fa formazione utilizzando fondi pubblici deve render conto e garantire che almeno una parte dei formati poi acceda a un lavoro, pena la decurtazione delle risorse. E poi i Centri per l’Impiego: le Agenzie per il Lavoro li vogliono forti, perché questo rende più efficienti i processi e più ampio anche il ruolo degli operatori privati. Sana cooperazione tra pubblico e privato, condivisione delle informazioni, dematerializzazione dei documenti e digitalizzazione dei Centri per l’Impiego sono tra le iniziative a cui Assolavoro guarda con maggiore interesse. A monte occorre intraprendere una lotta senza quartiere al lavoro nero e al caporalato, fenomeno che ha una recrudescenza e che è odioso quanto la mafia” – ha concluso Ramazza.

Nel corso dell’assemblea sono stati presentati anche i dati sull’andamento del settore, elaborati dall’Osservatorio Assolavoro Datalab.

Emerge che nel 2017 il numero medio mensile di lavoratori impiegati tramite le Agenzie per il Lavoro è pari a 439.373, in aumento del 24,6% sull’anno prima (rilevazioni su base trimestrale).

I lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il Lavoro sono 36.300.

Attraverso le attività di ricerca e selezione del personale delle Agenzie per il Lavoro, in un anno, 52mila persone, inoltre, sono state scelte per essere assunte direttamente dalle aziende committenti, con profili medio alti e contratti stabili.

Le persone che, nel corso del 2017, hanno avuto accesso attraverso le Agenzie per il Lavoro ad almeno un contratto di lavoro dipendente, con la retribuzione prevista dal Ccnl e tutte le tutele garantite dalla legge risultano 702mila. Erano 624.559 nel 2016.

Mediamente il 33% dei lavoratori in somministrazione era disoccupato prima di trovare lavoro tramite Agenzia (secondo le rilevazioni internazionali della World Employment Confederation di cui Assolavoro è l’espressione Italiana).

Almeno un lavoratore in somministrazione su tre, dopo aver lavorato con le Agenzie per il Lavoro accede a una occupazione stabile.

In merito ai progetti di alternanza scuola lavoro, le Agenzie per il Lavoro hanno facilitato in un anno percorsi per 450mila studenti di 500 scuole, attraverso 250mila ore di alternanza, centrate principalmente sull’orientamento al mercato del lavoro, sulla compilazione del cv, i consigli su come affrontare un colloquio, una guida per l’autoimprenditorialità.

Nel corso del 2017, attraverso FormaTemp, le Agenzie per il Lavoro hanno messo in campo oltre 37.500 progetti formativi per un totale di 200 milioni di euro. I partecipanti ai corsi sono stati circa 243 mila, le ore di formazione oltre 1.500mila. Almeno un terzo di coloro che seguono un corso deve poi accedere a una reale occasione di lavoro.

Il settore delle Agenzie per il Lavoro prevede, inoltre, attraverso l’Ente Bilaterale Ebitemp, ha erogato oltre 10 milioni di euro per le prestazioni di welfare previste dal CCNL (misure di sostegno al reddito, per la maternità̀ e gli asili nido, piccoli prestiti a tasso nullo o fortemente agevolato, rimborsi per spese sanitarie e odontoiatriche, rimborsi per le spese di trasporto, tra le altre).

Le richieste presentate dall’ente bilaterale sono aumentate del 65% circa rispetto al 2016.**

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